Morellino di Scansano DOCG

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Morellino di Scansano DOCG2018-11-05T20:32:17+00:00

MORELLINO DI SCANSANO DOCG

Pura espressione del territorio

Morellino di Scansano DOCG
Morellino di Scansano DOCG
Morellino di Scansano DOCG
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Quella del Morellino di Scansano è una DOCG che ha messo radici nel sud della Toscana, in Maremma, a pochi passi dal mare, in colline caratterizzate da un terreno acido e alcalino, ricco di sedimenti marini, dove un tempo era tutto un fiorire di paludi, in stile Camargue. Oggi bonificate e ricoperte di vigne che godono di esposizioni ventilate e soleggiate, e ci offrono dei vini eccezionali, molto intensi, con una carica acida raffinata, tagliente, ma sopratutto levigata e costruita, strato su strato, da ciliegie, mirtilli, violetta, peonia, muschio, maggiorana e tabacco inframezzati ad erbe aromatiche che fioriscono qua e là in un tannino vivace, ma molto pulito.

Zona di produzione: Scansano – Maremma Toscana;
Uva: Sangiovese in purezza;
Annate disponibili: vendemmia 2017 – bottiglie prodotte 1.300;
Gradazione alcoolica: 14,5 %;
Solforosa totale: 40 mg/l;
Polifenoli totali: 3000 mg/l;

Altitudine dei vigneti: 270 mt/slm;
Tipologia di terreno: vulcanico con forte presenza di scheletro;

Età del vigneto: 20 anni;
Densità d’impianto: 4.500 piante/HA;
Resa per Ha: 60 QL/HA;
Sistema di allevamento: cordone speronato;

Epoca di raccolta: seconda metà di settembre;
Tipologia di raccolta: le uve vengono raccolte a mano di primissimo mattino quando è ancora buio e le uve rinfrescate dalla notte sono alla giusta temperatura per essere pigiate;

Vinificazione: L’uva diraspata viene sottoposta ad una leggera pigiatura. Fermentazione spontanea (senza uso di lieviti selezionati) a temperatura controllata per 10 giorni. Successiva macerazione per 8 giorni. Durante la macerazione vengono effettuati rimontaggi e follature in modo da incrementare l’estrazione degli aromi. Segue una svinatura con pressatura molto soffice delle vinacce, per evitare estrazioni troppo aggressive. Il vino viene poi sottoposto a travaso per eliminare le fecce più pesanti ed in parte trasferito in barriques di rovere francese per circa 9 mesi;

Caratteristiche organolettiche: Alla vista è limpido di colore rosso rubino brillante e intenso. Al naso è un vino importante, di grande fragranza, con frutto molto presente e  complesso. Una complessità giocata tra le note agro-dolci del frutto e note floreali, balsamiche e speziate; profumi netti. Al palato risulta  strutturato ma senza eccessi, non esageratamente tannico. Un giusto equilibrio tra tannini ed alcool, integrati tra loro per rendere il vino molto piacevole. Impronta fruttata, tra lampone e ciliegia con spinta di sapidità; ottima persistenza. Un vino con una alta concentrazione di polifenoli ed una bassissima solforosa;

Abbinamenti: Un ottimo vino da tutto pasto, che si sposa in modo perfetto alla cucina tipica maremmana, ricca e saporita. Questo vino può essere servito con antipasti vari (ad esempio, salumi tipici o crostini toscani preparati con fegatini di pollo) o con primi al ragù di carne; grazie al suo sapore intenso e corposo, si abbina in modo eccellente alle carni rosse e, in particolar modo, ad arrosti e brasati, ma anche a carni alla brace e spezzatini. Ottimo è anche l’accostamento con selvaggina e cacciagione, come ad esempio cinghiale, fagiano e lepre: un accostamento tipico è quello con le saporite pappardelle di lepre;

Temperatura di servizio: 18° / 20°;
Bicchiere da utilizzare: un calice balloon dalla coppa grande e rotondeggiante, profumi e gusti ne gioveranno.

Morellino di Scansano DOCG

IL 2017 CHE ANNO E’ STATO?
Dal punto di vista climatico si è trattato di un’annata caratterizzata da scarsissime piogge e temperature piuttosto elevate, un clima così non si verificava da parecchi anni. Nella gestione del vigneto noi a Poggio la Luna non abbiamo eseguito sfogliature e cimature per proteggere i grappoli dalle radiazioni solari eccessive. Questo clima ha altresì favorito lo sviluppo di grappoli sani e ci ha permesso di ridurre al minimo storico la quantità di interventi fitosanitari. Quindi “un’ottima annata” sicuramente dal punto di vista della qualità con uve sane e niente chimica in cantina, anche se la scarsità di pioggia ha reso la produzione molto limitata, insomma: in due parole il vino del 2017 è poco ma ottimo!